Domande Frequenti
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Fatum Ex Vulnere è un gioco di ruolo (GDR) da tavolo ad ambientazione fantasy. In esso un gruppo di giocatori (solitamente da 3 a 6) interpretano personaggi di fantasia e collaborano tra di loro per raccontare una storia epica, guidati da un Game Master (GM). Durante un campagna (che può durare anche numerose sessioni di gioco) essi sconfiggeranno nemici, risolveranno misteri, esploreranno luoghi sconosciuti e scopriranno segreti terribili, in un sistema di gioco dove le regole servono a dare una struttura, ma non a limitare le possibilità di azione, le quali sono potenzialmente infinite.
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A differenza di altri GDR ad ambientazione fantasy, Fatum Ex Vulnere fornisce strumenti concreti per esplorare le motivazioni ed i desideri dei Personaggi Giocanti (PG). In questo modo le storie che vengono create al tavolo sono incentrate su di essi e non su trame predefinite.
Altri aspetti distintivi di FeV sono: un sistema di combattimento rapido e serrato; un regolamento semplice, che garantisce profondità di gioco, ma permette ai principianti di impararlo gradualmente; meccaniche ottimizzate per avventure oscure, dove i personaggi sono deboli in confronto alle minacce che affrontano.
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No. Fatum Ex Vulnere è specificamente progettato per consentire ai giocatori di approcciarsi al regolamento in maniera graduale, iniziando a giocare in 15 minuti in caso di personaggi pregenerati ed in mezz’ora nel caso si debbano creare personaggi da zero. Ciò è stato confermato in più sessioni di test effettuate a fiere ed eventi, anche con giocatori totalmente inesperti di GDR.
Più nello specifico, FeV si pone a metà strada tra la filosofia dei giochi “rules light” (ad esempio Shadowdark) e quella dei sistemi più “crunch heavy” (ad esempio Pathfinder, o lo stesso D&D). Gli archetipi sono strutturati e forniscono capacità speciali uniche, che ampliano le possibilità del personaggio e lo rendono speciale all’interno del gruppo. Queste ultime però vengono introdotte gradualmente nel corso dei livelli, dando al giocatore ampio tempo di imparare ad usare la precedente prima di ottenere la successiva.
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Fatum Ex Vulnere non fornisce un’ambientazione ufficiale, anzi, il suo regolamento è specificamente progettato per adattarsi a qualsiasi scenario vagamente medievale dove la magia esiste. Per fare un esempio, non esistono razze di gioco predefinite (come umani, elfi, nani…), ma solo stirpi che ciascun GM può interpretare come meglio crede. Detto questo, il sistema dà il suo meglio nel raccontare storie oscure, dove gli eroi sono deboli rispetto ai pericoli che affrontano e subiscono traumi permanenti nel corso delle loro avventure. Una tipica campagna di FeV verterà sul modo in cui ciascun PG riuscirà a realizzare il proprio destino nonostante il dolore, i compromessi e le difficoltà che dovrà affrontare per raggiungerlo.
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FeV si avvicina allo spirito OSR nella misura in cui cerca di mantenere un sistema di gioco snello, che non vuole regolamentare ogni aspetto della partita, ma si fida del giudizio del GM per risolvere i casi limite. Il bilanciamento è inoltre progettato perché i personaggi siano deboli rispetto alle minacce che affrontano e debbano pianificare attentamente ogni incontro per non essere sconfitti.
Detto questo FeV NON è basato sulle regole di Dungeons & Dragons: né su quelle recenti, né su quelle “classiche”. Esso inoltre non pone l’accento sull’esplorazione e sulla gestione delle risorse, sebbene questi siano aspetti che possano essere facilmente introdotti attraverso una gestione rigorosa dell’equipaggiamento. Il livello di casualità infine è limitato: è quindi improbabile che un personaggio possa morire permanentemente per un singolo tiro di dado andato male.
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Sì, nel senso collaborativo del termine. In una tipica campagna, il GM fornisce l’ambientazione generale, i giocatori decidono quali siano gli obiettivi (i Destini) dei loro personaggi ed il GM crea spunti narrativi per far sì che essi possano realizzarsi, ponendo al contempo ostacoli e colpi di scena lungo la strada.
A differenza di altri sistemi comunemente considerati Story Driven però, Fatum Ex Vulnere ha un sistema di combattimento sviluppato e non richiede capacità di improvvisazione teatrale al tavolo. I destini vengono decisi al di fuori delle sessioni di gioco ed ai giocatori non viene richiesto di recitare per attivare abilità o guadagnare esperienza.

